Airbn, svolta nella gestione del servizio, ecco cosa cambia

Airbnb è diventato negli ultimi anni il punto di riferimento per gli affitti brevi e lunghi di appartamenti di host anche privati.

In questo modo le persone possono arrotondare e gli ospiti possono avere accesso a strutture anche in zone meno turistiche o comunque a prezzi particolarmente vantaggiosi che permettono di risparmiare tantissimo rispetto ad hotel e altre strutture.

Airbnb
Airbnb (cultravel.it)

Tuttavia si è molto dibattuto sulle regole da seguire, sui beni da tutelare, sulle aree storiche, non solo in Italia ma nel mondo poiché questa modalità ha portato una grande folla verso le città.

Le novità di Airbnb

La novità sostanziale che è stata proposta da Airbnb è una regolamentazione quadro che permetta di tutelare meglio gli affitti brevi a livello nazionale per ogni paese e che vada quindi anche a sostenere i centri storici e le città d’arte.

Airbnb cosa cambia
Airbnb cosa cambia (cultravel.it)

Le nuove misure ovviamente devono essere corrette sia per chi fitta che per chi invece è ospite. Perché questo è un momento di forte crisi economica quindi è giusto che si lavori fino alla rimozione dell’annuncio per chi non rispetta le regole. Giacomo Trovato, Country Manager per l’Italia è intervenuto nel corso di un convegno e ha parlato della ricerca che è stata condotta da Quorum che ha evidenziato come 8 italiani su 10 siano favorevoli alla possibilità per i privati di affittare, mediante piattaforme apposite, la propria casa o una parte di essa per fini turistici.

Questo porta un impatto diretto sull’economia locale ed è positivo. Quindi Airbnb ha scelto di avanzare una proposta concreta soprattutto nell’interesse di alcune città: registrazione obbligatoria nazionale, condivisione dei dati, mappatura, tutela della proprietà privata.

Qual è la proposta di Airbnb

“Il turismo in appartamento è parte integrante dell’ospitalità Made in Italy, apprezzato dai viaggiatori e cruciale per gli host in tempo di crisi economica come quello attuale”, spiega Trovato. “E’ giusto riconoscere che i centri storici di alcune città italiane sono in sofferenza, e che le piattaforme come Airbnb debbano dare il proprio contributo. Per questo siamo favorevoli a una legislazione sugli affitti brevi omogenea a livello nazionale, chiara e facilmente attuabile, per trovare un equilibrio fra le esigenze dei residenti e un turismo sostenibile, e crediamo che una cabina di regia guidata dal Ministro Santanchè sia fondamentale”, ha concluso Trovato.

Il turismo è ripartito dopo la pandemia e si sta concentrando nuovamente nei centri storici delle grandi città, questo può causare dei problemi per i servizi ma ovviamente bisogna lavorare per distribuirlo al meglio e per ottimizzare le risorse.