È un posto famosissimo, ma dentro nasconde una bellezza unica da non perdere

Dovete sapere che questo è un posto famosissimo e dentro nasconde una bellezza unica da non perdere. Tutte le informazioni utili.

Vicino a alla famosa capitale di un famoso Paese si trova un luogo straordinario, per spettacolarità architettonica e paesaggistica, un posto che nasconde una bellezza unica. Da visitare almeno una volta nella vita.

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È un posto famosissimo, ma dentro nasconde una bellezza unica da non perdere (Grotte di Batu. Foto di alanbatt da Pixabay)

Stiamo parlando delle Grotte di Batu, che nascondono uno straordinario tempio al loro interno. Si trovano vicino a Kuala Lumpur, in Malesia o Malaysia. Un luogo che vi lascerà a bocca aperta.

La particolarità di questo luogo, oltre alla sua stupefacente bellezza, è che si tratta di un santuario indù. Uno dei più importanti luoghi di culto indù al di fuori dell’India. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

È un posto famosissimo, dentro nasconde una bellezza unica da non perdere

Se capitate nella città di Kuala Lumpur, capitale della Malesia, con i suoi contrasti tra antico e contemporaneo, oltre a visitare le imponenti Torri Petronas, i due grattacieli gemelli alti 452 metri e collegati da un ponte sospeso, dovete visitare anche uno straordinario santuario che si trova appena fuori dalla città.

Si tratta delle Grotte di Batu (in inglese Batu Caves), un popolare luogo di culto indù che attira decine di migliaia di pellegrini e turisti. Si trovano nel distretto di Gombak, a nord di Kuala Lumpur e sono facilmente raggiungibili dai mezzi pubblici che partono dalla città.

Come abbiamo detto, sono un popolare santuario indù al di fuori dell’India. Le grotte prendono il nome dal vicino fiume Sungai Batu.

Grotte di Batu

Le Grotte di Batu furono scoperte nel 1860 da alcuni coloni cinesi che cercavano del guano per fertilizzare i loro terreni agricoli. La loro fama, tuttavia, si diffuse quando la zona venne registrata dalle autorità coloniali britanniche e in particolare dal naturalista americano William Hornaday, nel 1878.

Successivamente, un ricco commerciante indiano di etnia tamil, K. Thamboosamy Pillai, decise di edificare un tempio dedicato a Karttikeya, il Deva (dio) della guerra venerato dai tamil. Nel 1890, Pillai fece realizzare una statua consacrata, chiamata murti in indù, raffigurante il dio Karttikeya, nella Grotta del Tempio. Dal 1892 le Grotte di Batu sono diventate un importante luogo di culto, con la celebrazione del Festival Thaipusam, nel mese tamil di Thai, che cade tra fine gennaio e inizio febbraio).

Grotte di Batu, ingresso (Foto di Arunkumar M da Pexels)

Per salire alla Grotta del Tempio, nel 1920 fu realizzata una scalinata con gradini di legno. Successivamente, tra il 1939 e il 194o fu costruita un’ampia scalinata in cemento, formata da 272 scalini. Nel 2018 gli scalini furono dipinti di diversi colori per sezione. Una scelta che attirò molte critiche ma gli scalini sono rimasti colorati.

All’ingresso del santuario, alla base della scalinata, sorge una enorme statua dorata di Karttikeya, alta 43 metri, inaugurata nel gennaio 2006.

La Grotta del Tempio

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Grotte di Batu, tempio interno (Foto di Thanish Ahmed su Unsplash)

Quando si arriva alla Grotte di Batu, si viene accolti dalla enorme statua dorata e dalla lunga scalinata colorata che sale in mezzo alle rocce ricoperte di vegetazione. Lo spettacolo più suggestivo, tuttavia, è quando si arriva in cima e si entra nella Grotta del Tempio.

Qui si trova il santuario con diversi templi e statue, tutti colorati, disposti all’interno di una grotta enorme, ampia e molto alta, priva della volta superiore e aperta al cielo. La luce naturale entra nella grotta, con una luminosità diffusa e quasi mistica.