Cosa fare a Roma in 36 ore, ce lo dice il New York Times

Roma, Caput Mundi, e ce lo ricorda nientemeno che il New York Times, il prestigioso giornale americano famoso in tutto il mondo che ha dedicato alla città eterna uno speciale per viaggiatori. 

Spesso i media esteri si occupano del nostro Paese anche dal punto di vista di recensioni e consigli di viaggio e soggiorno, e questa volta a dare qualche consiglio ci ha pensato il New York Times.

Il NYT consiglia
Cosa fare a Roma secondo il New York Times (cultravel.it)

Il giornale statunitense ha dedicato uno spazio a Roma, con un articolo del responsabile della redazione romana del Times Jason Horowitz, e le fotografie di Francesco Lastrucci. Il giornalista del Times parla di Roma come una città solitamente sull’orlo di un collasso urbano, ma capace improvvisamente di rimettersi in sesto. E forse la descrizione non è tanto lontana dalla realtà.

36 ore a Roma: cosa fare e dove andare

Per chi arriva da fuori, Roma appare la città dei contrasti, ma il NYT parla di una “brezza che sta soffiando in città”, riferendosi all’imminente apertura di un hotel di Bulgari in centro, ed altre strutture di lusso che dovrebbero ridare vita alla zona di Via Veneto. Con la speranza di ospitare Expo 2030, “Roma sembra desiderosa di smettere di riposare sugli allori appassiti”. scrive il Times.

 

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Tra le fermate chiave, i consigli si posano su Palazzo Merulana, il Circo Massimo – con annesso tour virtuale – e la cucina della trattoria Rocco (con le specialità rigatoni al ragù e costolette d’agnello). Tra i bar e i ristoranti spicca Casa Dante, Casa Manfredi, Giano nell’Hotel W, Marzapane la Pasticceria Dante, l’Antica Latteria, Pasticceria Regoli, Salotto Caronte e Gatsby.

Palazzo Colonna e Santa Maria Maggiore da non perdere, mentre la guida offre anche consigli sullo shopping – tra tutti la boutique di lusso di Delfina Delettrez, le borse di Maison Halaby, Chez Dede e Officine Red per l’abbigliamento. Tra i posti dove alloggiare spicca il W Rome a Villa Borghese, Donna Camilla Savelli a Trastevere, ma anche l’ostello Generator.

Il Times si sofferma anche a parlare del trasporto pubblico a Roma, che definisce “non il modo più affidabile per spostarsi“, per via degli autobus spesso in ritardo. La metro ricorda che con le poche linee non riesce a coprire gran parte della città, e quindi la soluzione migliore è prendere un taxi o noleggiare uno scooter.