Perché i cristiani ortodossi festeggiano il Natale dopo di noi

Saprete che i cristiani ortodossi festeggiano il Natale dopo di noi, ecco perché. Tutte le informazioni e le curiosità.

Tutti sappiamo che il giorno di Natale è il 25 dicembre e il giorno della settimana cambia a seconda del calendario, una volta può essere di lunedì, un’altra di mercoledì e via dicendo.

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Perché i cristiani ortodossi festeggiano il Natale dopo di noi (Icona russa. Foto di falco da Pixabay)

Quest’anno Natale sarà di domenica e la Vigilia del 24 dicembre di sabato. In questa settimana, dunque, ci sarà un giorno di festa in meno. Ma saremo più fortunati l’anno prossimo con feste e ponti.

Anche se la vera data di nascita di Gesù non è il 25 dicembre, nel mondo cristiano si è deciso di celebrarla in questo giorno per farla coincidere con la festa pagana romana del Natalis Solis Invicti (Sole Invitto). In questo modo, la festa pagana veniva sostituita da quella cristiana.

Se nella stragrande maggioranza del mondo cristiano il Natale è celebrato il 25 dicembre, nelle Chiese ortodosse e orientali la nascita di Gesù è festeggiata il 7 gennaio. Perché questo cambio di data? Ve lo spieghiamo di seguito.

Perché i cristiani ortodossi festeggiano il Natale dopo di noi

I cristiani ortodossi ma anche alcuni cristiani cattolici d’Oriente celebrano il Natale il 7 gennaio. Il giorno dopo della nostra Epifania. La differenza di data non è dovuta a ragioni liturgiche o di riti.

Il motivo è molto semplice, gli ortodossi riguardo al Natale seguono ancora il calendario giuliano, quello adottato da Giulio Cesare nel 46 a.C.. Noi, invece, seguiamo il calendario gregoriano, introdotto da Papa Gregorio XIII il 4 ottobre 1582. Con l’adozione del nuovo calendario furono eliminati i giorni dal 5 al 14 ottobre, si passò direttamente al 15 ottobre e da qui nasce lo scarto rispetto al calendario giuliano, che per lungo tempo rimase in vigore in molti Paesi.

Oggi quasi tutti i Paesi del mondo utilizzano il calendario gregoriano ma la datazione del calendario giuliano rimane per le feste religiose come il Natale.

La differenza di date

Dunque gli ortodossi, e alcune Chiese cattoliche di oriente, festeggiano il Natale il 25 dicembre come noi. Solo che lo fanno in base al calendario giuliano, quando per noi, invece, è già il 7 gennaio, secondo il calendario gregoriano. Con una differenza di 13 giorni.

Il 6 gennaio, quando noi festeggiamo l’Epifania, i cristiani ortodossi celebrano la Vigilia di Natale, che secondo il loro calendario è sempre il 24 dicembre.

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Natale ortodosso candele (Foto di Anna Shvets da Pexels)

Festeggiano il Natale il 7 gennaio, secondo il calendario giuliano, i cristiani ortodossi di Russia, Bielorussia, Serbia, Croazia, Macedonia e anche i cattolici della Chiesa greco-ucraina.

Invece in Grecia, i cristiani ortodossi hanno deciso di adottare il calendario gregoriano anche per la liturgia. Pertanto festeggiano il Natale il 25 dicembre come da nostro calendario.