Finalmente la Cometa si svela, ecco dove si può vedere in Italia

Siamo nei giorni di festa e proprio oggi si festeggia la Befana. Il mito della Cometa è vivo in queste festività, e le notizie di queste ore ci dicono che una cometa speciale si potrà vedere in Italia. 

Siamo cresciuti con il simbolo della cometa che guida i Re Magi sino alla capanna dove è nato Gesù, anche se a riguardo i pareri non sempre sono concordi. Fatto sta che in molte case, sopra la capanna del Presepe, spunta la cometa con la caratteristica coda.

Guardare il cielo per cercare la Cometa
La cometa sarà visibile in Italia (Cultravel.it)

Il nome cometa, in effetti, deriva dal greco e significa “dotato di chioma“, proprio in riferimento alla coda che la caratterizza. Quando parliamo di comete, in generale, si tende sempre a sognare ad occhi aperti, col naso all’insù per vedere se riusciamo a scorgerla.

La Cometa torna a farsi vedere, e sarà visibile ad occhio nudo

In realtà a far entrare nel nostro immaginario la cometa sopra i nostri presepi, è il grande pittore Giotto che pare fosse stato suggestionato dal passaggio della cometa di Halley nel 1301, tanto da introdurla nella sua opera la Natività, uno degli affreschi della Cappella degli Scrovegni a Padova.

La cometa immortalata a ottobre
La Cometa C/2022 E3 (Credit Dan Bartlett/Astrobin)

Tornando ai giorni nostri, la notizia è altrettanto suggestiva e importante. Sembra infatti che nei nostri cieli tornerà una cometa che sulla terra era stata avvistata solo 50 mila anni fa, ai tempi dell’uomo di Neanderthal. Si tratta della cometa C/2022 E3 (ZTF), scoperta il 2 marzo 2022 dalla Zwicky Transient Facility. Dalle prime foto già pubblicate dalla NASA, si vede infatti la coda del corpo celeste verde, grazie agli scatti di Dan Bartlett visibili sulla sua galleria su Astrobin.

Per vedere questa meraviglia nei nostri cieli senza bisogno di apparecchi da professionisti, sembra che bisognerà attendere almeno la metà di gennaio, quando la cometa raggiungerà la minima distanza dal Sole, mentre verso il 1 febbraio avrà la massima vicinanza alla Terra – 42 milioni di chilometri.

Per vederla, bisognerà guardare verso Nord, in direzione della Stella Polare. Un binocolo sarà utile, ma oggi la tecnologia ci può aiutare moltissimo sia con telescopi, che con le app che sul telefonino ci aiutano a trovare il punto preciso delle costellazioni nel nostro cielo. Ma soprattutto non dimenticate la regola base quando si tratta di alzare il naso all’insù: cercate un posto buio, dove poter guardare il cielo senza interferenze di luci o altro. In città è difficile, ma se vi trovate in zone all’aperto con poche costruzioni attorno, sarà certamente più facile.