Sai chi ha inventato il costume intero? È stata una nuotatrice ribelle: la sua storia è incredibile

Il nome Annette Kellerman forse non vi dirà niente, ma dopo aver scoperto la sua storia siamo certi che diventerà la vostra eroina.

Quando andiamo al mare abbiamo la possibilità di scegliere che costume indossare, bikini, trikini, slip, boxer, intero… Una possibilità che diamo spesso per scontata, ma che in realtà nasconde dietro una storia di lotte e di impegno sociale per la parità delle donne.

Costume intero chi lo ha inventato
Chi ha inventato il costume intero? La storia di un’eroina – CulTravel.i

Se non indossiamo più i costumi da bagno dell’800 che sembravano delle tute da sci e se possiamo coprire un rotolino di troppo con il costume intero anziché con il bikini, è tutto merito di una donna straordinaria. Annette Kellerman. La sua figura e il suo ruolo ha influenzato il mondo dello sport, visto che è stata una nuotatrice incredibile, ma anche quello della moda perché è grazie a lei che è stato ideato il costume intero.

Chi ha inventato il costume intero? La storia di Annette Kellerman

Nata il 6 luglio 1887, Annette era australiana e ha iniziato praticamente già da piccola la sua carriera nel mondo del nuoto. Le sue abilità straordinarie come sportiva si sono fatte notare subito e ha affrontato delle sfide importanti e spesso riservate solo agli uomini. La Kellerman ha attraversato, solo per fare un esempio, il Tamigi a nuoto e tantissimi altri record che hanno punteggiato come scintille nella sua carriera.

Come è stato creato il primo costume intero?
Annette Kellerman, la storia di una donna straordinaria – CulTravel.it

Tutto questo nuotare, con i costumi da bagno dell’epoca però, le ha fatto notare da subito come quella tipologia di abbigliamento, al contrario di quella da uomo, fosse limitante nei movimenti. I costumi delle donne dell’epoca erano, infatti, molto voluminosi e fastidiosi.

Annette così, determinata a trovare una soluzione decise di costruire lei stessa un costume intero, molto aderente, partendo dallo spunto di quello che indossavano già gli uomini. Si trattava di un capo aderente che copriva tutto il corpo tranne, ovviamente, braccia e gambe, lasciando così la possibilità di nuotare meglio. Per testarlo andò in spiaggia nel 1907 e nel giro di pochi istanti venne arrestata per oscenità. Però le donne l’avevano vista e anche molti uomini avevano capito le intenzioni di Annette. Così l’opinione pubblica fu immediatamente dalla sua parte e il suo “costume alle Annette”, come lo avevano definito, in pochissimo tempo fece scalpore, in positivo.

La sua invenzione ha così influenzato fortemente il mondo della moda da bagno. Un po’ di norme sociali retrograde sono anche state smantellate e le donne hanno potuto esprimersi più liberamente da quel momento in poi. Inoltre la storia di Annette Kellerman è stata d’esempio. Tutto il mondo la voleva e infatti fece una carriera straordinaria sia come attrice che come scrittrice ispirando le donne con libri importanti e a tratti rivoluzionari come “How to Swim” e le sue memorie “Fairy Tales of the South Seas”.

Annette Kellerman oggi come ieri rimane una vera e propria icona di coraggio e con un grande spirito rivoluzionario. Con l’invenzione del costume intero ha liberato le donne da svariate costrizioni che molte nemmeno si erano rese conto di avere. Aprendo le porte al futuro, ad una moda equa e ad una sensazione di maggior fiducia in se stessi.

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