Le iniziative regionali per una vacanza che coniuga la libertà di scegliere tempi e attrazioni con la possibilità di passare molto tempo all’aria aperta

Partire quando si vuole, andando dove si vuole e potendo decidere, all’occorrenza, di cambiare destinazione e itinerario in qualsiasi momento. Viaggiare in libertà, almeno per gli amanti del genere, è sinonimo di camper, qualsiasi sia la meta da raggiungere. Mare o montagna (o antichi borghi) che sia. Il desiderio di una vacanza en plein air e sempre a contatto con la natura è del resto sempre più sentita (causa pandemia) e uno studio realizzato dall’Osservatorio del Turismo Outdoor di Human Company, in collaborazione con la società specializzata Thrends, ci dice in proposito come quest’estate poco meno di 50 milioni di viaggiatori, il 55% dei quali italiani, sceglieranno strutture all’aria aperta per i propri soggiorni nel Belpaese.

Rilassarsi, recuperare le energie e dedicarsi al piacere del viaggio come scoperta e al piacere del tempo libero come occasione per ritrovare sé stessi. Sono tante le possibili espressioni della cosiddetta campertherapy, un modo di fare vacanza (anche con la famiglia) che coniuga la libertà di scegliere mete e attrazioni con la possibilità di praticare le proprie passioni (sportive e non solo) in contesti nuovi, lontano dai circuiti turistici più affollati.

Se parlare di potere terapeutico può suonare per qualcuno eccessivo, è però innegabile che camper e caravan rappresentino “strumenti” ideali per una vacanza che vuole essere versatile e personalizzabile su misura e che riflette la sempre maggiore attenzione verso un turismo green, esperienziale e sostenibile. Se alcune regioni italiane hanno intercettato con successo questa tendenza con proposte su misura (vedi il Friuli Venezia Giulia in collaborazione con La Strada dei Vini e dei Sapori), è pensiero comune fra gli addetti ai lavori che lo sviluppo del turismo itinerante non possa però prescindere da due fattori: l’adeguamento delle strutture di accoglienza (i campeggi e i villaggi turistici in Italia sono più di 2.600 per oltre 1,3 milioni di posti letto) all’insegna di spazi e sicurezza e la necessità di attrezzare, secondo linee di indirizzo nazionali, anche i territori “minori” e le aree rurali, valorizzando soluzioni come l’agricampeggio come luogo di sosta ideale per il turista itinerante.

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