Lavoro, nel 2017 il turismo porterà 7,9 miliardi di dollari

Sono 292 milioni i posti di lavoro che il travel offre nel Mondo. Il turismo si conferma ancora una volta uno dei settori che meno risente della crisi economica, eleggendo l’Asia del Sud come meta più gettonata.

scritto da Camilla Carlotta Caire

Business o leisure poco importa, il turismo si conferma ancora una volta uno dei settori che meno risente della crisi economica. Il passaggio tra il 2015 e il 2016 ha innalzato il numero di persone impiegate nell’ambito del travel a 292 milioni, raggiungendo così il 10% degli lavoratori a livello mondiale.

Per chi dice che è solo questione di un paio di anni e che anche i viaggiatori più incalliti dovranno rinunciare ai week-end fuori porta, il World Travel & Tourism Council risponde con dati che mostrano che non vi è alcun accenno di rallentamento, ipotizzando, addirittura, il raggiungimento della copertura del 25% dei posti di lavoro a fine 2027.

Il viaggio, che sia per lavoro o per svago, risulta quindi essere uno di quei vizi a cui proprio non si riesce a rinunciare. Nel corso del 2017 continuerà la sua crescita arrivando ad un aumento del 3,7%, stimato in 7,9 miliardi di dollari. Tra i Paesi più gettonati troviamo quelli dell’Asia del Sud, che sconfiggono, con circa l’8% di crescita in più, l’America Latina.

Il settore turistico ha subito una trasformazione quasi obbligatoria nel corso degli ultimi 20 anni. Tra le principali cause c’è l’introduzione delle innovazioni tecnologiche che hanno permesso di offrire al cliente un’esperienza di un livello decisamente superiore. Compagnie low cost, coupon promozionali e siti online di comparazione offerte hanno dato più potere e scelta al viaggiatore moderno, che, sentendo di avere in mano la sua vacanza, si sente più invogliato a prenotare qualche giorno alla scoperta di una nuova città.

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